Azioni che Invalidano o meno il digiuno

Disse il Profeta: “Chi vomita volontariamente deve rifare il digiuno”.

Se una persona si sente ammalato nello stomaco non deve sopprimere l’ urgenza di vomitare, perchè potrebbe essere pericoloso per lui.(Majaalis Sharh Ramadaan, Ibn Uthaymeen, 67) 

Chi mangia e beve inavvertitamente non rompe il digiuno, quella è una benedizione
di Iddio l’Altissimo, che ha voluto per voi. In questi casi, una volta che si è resi conto
della cosa, continuare lo stesso il digiuno e non interromperlo, poiché è stata una cosa
involontaria.

Disse il Profeta: “Chi, digiunando mangia o beve per distrazione, prosegua pure
il digiuno. È Dio che l’ha nutrito e che gli ha dato da bere”. (Bukhari e Muslim)
“Chi, durante il Ramadan, rompe il digiuno per distrazione non deve né rifarlo
ne espiare”. (Darakatni)

Se una persona vede qualcun’altro che sta mangiando perchè ha dimenticato di essere in digiuno, glielo deve ricordare:

“…Aiutatevi l’un l’altro in carità e pietà … ” (Quran 5:2)

Anche la perdita di sangue (per un taglio per esempio) non annulla il digiuno.

Se una persona soffre di sanguinamento del naso, il suo digiuno continua ad essere valido, perchè è un qualcosa al di fuori del suo controllo. (Fataawa al-Lajnah al-Daaimah, 10/264)

Disse Ibn Abbàs: “Il digiuno è annullato da ciò che entra e non da quello che esce”. (Ibn abu
Shuayb)

Innezioni non fatte per apportare cibo o sostanze minerali, gocce per gli occhi, non invalidano il digiuno, gli inalatori per asma non invalidano il digiuno in quanto contengono solo gas diretto ai polmoni.

Medicinali usati per gargarismi, spray o goccie nasali, inezioni nelle orecchie,pulizia dentale, estrazioni o occlusioni dentarie, uso del siwaak o dello spazzolino da denti, finche non arrivano in gola non interrompono il digiuno, gastroscopie che non apportano cibo non invalidano il digiuno.
Qualsiasi cosa inserita nei genitali femminili a scopo medico non invalida il digiuno, qualsiasi strumento o medicamento inserito nel cervello o spina dorsale.

Il ciclo mestruale invalida il digiuno.

L’espiazione è richiesta solo per gli atti fatti volontariamente, come i rapporti sessuali
dall’alba al tramonto –non è vietato dopo la rottura, solo con la persona sposata
naturalmente- e aver mangiato o bevuto.

Abu Hureira riferì che un uomo venne dal Profeta e gli disse:
“O Inviato di Dio sono rovinato! Chiese il Profeta: ‘Cos’è che ti ha rovinato?’, ‘
ho avuto un rapporto con mia moglie durante il digiuno di Ramadan’, ‘Sei nelle
condizioni di liberare uno schiavo?’, ‘No!’ rispose l’uomo, ‘Puoi nutrire 60
18 poveri?’, ‘Neanche’ rispose l’uomo sconsolato e si sedette. In quel momento
portarono al Profeta un grande cesto di datteri, il Profeta disse: ‘Prendi questi
datteri e distribuiscili ai poveri’, ‘A chi dovrei darli se non c’è nessuno più
povero di me?’ esclamò l’uomo. A questo punto il Profeta fece un grande
sorriso e disse: ‘Allora dalli alla tua famiglia’.”

Dopo aver rotto il digiuno si possono avere rapporti con la propria moglie o marito:

“Nelle notti del digiuno vi è stato permesso di accostarvi alle vostre donne; esse
sono una veste per voi e voi siete una veste per loro. Allah sa come ingannavate
voi stessi. Ha accettato il vostro pentimento e vi ha perdonati. Frequentatele
dunque e cercate quello che Allah vi ha concesso. Mangiate e bevete finché,
all’alba, possiate distinguere il filo bianco dal filo nero; quindi digiunate fino a
sera. Ma non frequentatele se siete in ritiro nelle moschee. Ecco i limiti di Allah,
non li sfiorate! Così Allah spiega agli uomini i Suoi segni, affinché siano
timorati”. (Quran 2:187)

Se il giorno arriva ed una persona è in stato di janaba (impurità conseguente al rapporto sessuale), questo non ha a che fare con il suo digiuno. A lui o a lei è permesso di ritardare di fare il ghusl, sia nel caso di janaba o di impurità susseguente alla mestruazione o alle lochiazioni post natali, fino a che il sole sorge, ma è meglio affrettarsi a fare il ghusl per poter pregare.

Se una persona che sta digiunando si addormenta e subisce l’ esperienza di un sogno in cui ha perdite o eiaculazioni, questo non interrompe il suo digiuno, in accordo al consenso degli studiosi (ijmaa), quindi può completarlo. Ritardare nel fare il ghusl non interrompe il digiuno, ma dovrebbe affrettarsi a fare il ghusl per poter pregare e per far sì che gli angeli stiano vicini a lui.

Baciare, abbracciare, stringere, toccare (castamente) e guardare ripetutamente la propria moglie, se un uomo è abile a controllare sé stesso, è permesso.

Aisha disse che il Messaggero di Allah baciava le sue mogli mentre lui stava digiunando, e poi lei sorrise. [Bukhari]

Tra le azioni che interrompono il digiuno ci sono questioni che sono classificate essere al pari di mangiare o bere, come prendere medicine e pillole per via orale, o iniezioni di sostanze nutrienti, o trasfusioni di sangue. 
Coloro che hanno la necessità di interrompere il loro digiuno per salvare qualcuno la cui vita è in pericolo, possono interrompere il loro digiuno e farlo in seguito. Questo si applica in caso qualcuno stia annegando, o quando è fra le fiamme e necessita di essere tirato fuori. 

Se le lacrime raggingono la gola di una persona, o se una persona applica olio sui suoi capelli o baffi, o usa l’ henna e ne sente l’ aroma nella sua gola, questo non interrompe il suo digiuno. Usare l’ henna, il kohl o l’ olio non interrompe il digiuno. (Vedere Majmoo al-Fataawa, 25/233, 25/245). Lo stesso si applica alle creme usate per idratare e ammorbidire la pelle. 

Non c’ è niente di sbagliato nell’ annusare fragranze piacevoli, usare profumo o applicare creme profumate e simili. Non c’ è nulla di sbagliato da parte di una persona che sta digiunando che usa il bukhuur (incenso), fino a quando non lo usa come tabacco.(Fataawa al-Lajnah al-Daaimah, 10/314). 

Fumare interrompe il digiuno, e non può essere usato come scusa per non digiunare. Come può un peccato essere usato come scusante? 

Immergersi in acqua o avvolgere sè stessi in abiti bagnati per rinfrescarsi non spezza il digiuno. Non c’ è nulla di sbagliato nel mettere, versando, acqua sulla testa di qualcuno per ottenere sollievo dalla calura e dalla sete. Nuotare è riprovevole, perchè potrebbe causare l’ interruzione del digiuno (ingoiando acqua). 

Se una persona interrompe il suo digiuno, pensando che il sole è già tramontato quando invece non lo è, deve ripetere il digiuno successivamente (in accordo alla maggioranza degli studiosi), perchè il principio è che è ancora giorno, ed un fatto certo non può essere rigettato in favore di qualcosa di dubbioso. (Shaykh al-Islam Ibn Taymiyah pensa che non è necessario per una persona in questa situazione rifare il digiuno). 

Se l’ alba giunge ed una persona ha cibo o bevanda nella sua bocca, i sapienti sono concordi che deve sputare ciò che ha in bocca, e il suo digiuno è valido. Questo è come la regola su chi mangia o beve perchè dimentica, quindi poi ricorda che sta digiunando. Se lui si affretta a sputare fuori il cibo o la bevanda nella sua bocca, il suo digiuno continua ad essere valido. 

 

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