La festa del sacrificio (Eid Al Adha) e i primi 10 mesi del giorno di Dhul Hijjah

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Allora prima di parlare del Eid Al Adha, la festa del sacrificio, bisogna parlare dei primi 10 giorni del mese di Dhul hijjah, il 12 mese islamico, questi giorni (iniziati quest’anno ieri 15/09/2015)

Questi dieci giorni sono importantissimi e la loro importanza ci viene riportato nella sura 89 versetto 1 2, in cui Allah giura proprio su queste 10 notti.

“Per l’alba per le dieci notti” (Corano, 89:1-2)

Per riuscire a capire ancora meglio l importanza di queste 10 notti leggiamo questo hadith:

“L’inviato di Allah pace e benedizioni su di lui disse: “Non vi è opera più gradita ad Allah e più meritoria di quella che si fa in questi dieci giorni” Chiesero: “Neppure la lotta per la causa di Dio?”, rispose: “Neppure questa, a parte il caso di quello che ha marciato con i suoi beni e la sua persona e non ha fatto ritorno” (Riportato da Bhukari)

 
Durante questi giorni si svolge anche il pellegrinaggio, e per chi di voi come me vorrebbe essere li quest’anno ma purtroppo non ha potuto allora ho un hadith per consolarvi:

Secondo Abu Qatada : « Il Profeta è stato interrogato sul digiuno di ‘Arafat. Egli rispose: « Espia i peccati dell’ anno precedente e dell’ anno futuro. » E fu interrogato sul digiuno del giorno di ‘Achura, ed egli rispose: « Esso espia i peccati dell’ anno passato » (riportato da Muslim)

 
Il giorno che viene chiamato il giorno di Arafa è il 9 giorno del mese di dhul hijja (quest’anno 23/09/2015), in questo giorno coloro che non fanno pellegrinaggio possono digiunare prendendo così tantissime ricompense mentre chi lo fa si raduna sulla pianura di Arafa per compiere il rito del wuquf di Arafa (la stazione di Arafa)
 
Sfruttiamo al massimo questi giorni per fare qualsiasi opera buona: digiunando, pregando, leggendo corano, dare sadaka ecc perchè avremmo tantissime ricompenso In sha Allah!
 
Il giorno della festa del sarificio tutti i musulmani si svegliano presto per andare a pregare la preghiera della festa; questa festa viene chiamata  con il termine sacrificio per ricordarci la prova che è stata superata dal Profeta Ibrahim(abramo) (pace e benedizioni su di lui) , quando ha obbedito completamente alla volontà di Allah che gli aveva chiesto di sacrificare suo filgio Ismail (ismaele), questa era una prova per Ibraim pace e benedizione su di lui e prima che uccidesse il figlio l’angelo lo ferma e gli dice che ha superato la prova.
Questo sacrificio lo fa chi può permetterlo (cioè chi ha abbastanza soldi) e deve essere fatto dopo la preghiera della festa se si sacrifica prima allora non è valido.
Inoltre in questi giorni il profeta sallahu alayhi wasallam ci ha detto che chi sacrifica (non solo chi uccide l’animale ma anche il proprietario o la famiglia che lo fanno) non deve togliere i capelli e le unghie.
Il sacrificio è meglio farlo di persona perchè si prende più ricompenso ma se per es siamo in un altro paese e non possiamo sacrificare noi il bovino allora possiamo mandare soldi a un uomo del nostro paese in modo che lui ci compra e fa per noi.
Dalla bellezza della nostra religione che più persone possono partecipare insieme cioè per un bovino es mucca e cammelli che sono grandi, il massimo insieme è 7 persone mentre per una capra o queste bestie piccole non può essere piu di una persona.
In questa festa i musulmani possono sacrificare un ovino, un caprini o un bovino e questa carne viene distrubuita ai poveri. Il significato di questa festa è che come Ibraim pace e benedizioni su di lui dobbiamo sempre essere sottomessi alla volontà di Allah e aiutare sempre il bisognoso, cogliamo questa festa è anche un occasione per dire sempre alhamdulillah per tutto quello che abbiamo e altri non hanno.
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